GEMIN, il sogno di Giovanni Scambia che unisce la ricerca immunologica al Gemelli

Il 28 gennaio 2025, nell’Aula Brasca del Policlinico Gemelli, si è celebrata la Prima Giornata Scientifica sull’Immunologia. Non un semplice evento, ma il battesimo ufficiale di GEMIN – Gemelli Multidisciplinary Immunology Network, il progetto fortemente voluto dal Prof. Giovanni Scambia, ginecologo oncologo, scienziato e innovatore, scomparso prematuramente sette mesi fa.

GEMIN è l’espressione più alta della sua idea di ricerca: non una somma di eccellenze isolate, ma un sistema vivo, collaborativo, capace di parlare un linguaggio comune.

La visione di Giovanni Scambia

Durante l’apertura dei lavori, pur già segnato dalla malattia, il Professore volle ribadire con lucidità la sua idea, oggi ancora più attuale:

“Un progetto trasversale a tutte le aree. Chiedo il massimo impegno nella programmazione: sappiamo quali risorse abbiamo, dove vogliamo arrivare e come pianificare il percorso. Operiamo in un settore altamente competitivo e, se vogliamo essere davvero outstanding, dobbiamo pianificare con lucidità e agire con tempestività. Serve una roadmap chiara, con obiettivi definiti e scadenze precise. Abbiamo competenze di altissimo livello, ma il vero salto di qualità dipenderà dalla nostra capacità di fare sistema. Guardiamo sempre avanti: sogniamo in grande.”

Un pensiero che oggi risuona come testamento scientifico e sfida morale: trasformare l’eccellenza individuale in una visione collettiva.

Dal frammento al sistema

Per anni la ricerca immunologica al Gemelli, come in molti altri grandi centri, si era sviluppata in laboratori e dipartimenti separati, con percorsi paralleli raramente capaci di incontrarsi.

GEMIN nasce per superare questa frammentazione, ricomponendo le competenze e trasformandole in un ecosistema integrato. L’obiettivo è semplice e rivoluzionario: fare dell’immunologia il filo conduttore capace di attraversare discipline diverse.

Non solo creare dialogo, ma generare innovazione concreta, in grado di trasferire i risultati dal laboratorio al letto del paziente.

Una guida scientifica e un team dedicato

A guidare questa complessa architettura scientifica è la prof.ssa Maria Antonietta D’Agostino, Professore Ordinario di Reumatologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Reumatologia del Policlinico Gemelli e Responsabile della Facility di Immunologia del Gemelli Science & Technology Park (G-STeP).

Sotto la sua leadership, e con il supporto di un team dedicato tutto al femminile, GEMIN si afferma come luogo in cui le diverse anime della ricerca immunologica imparano a dialogare, generando sinergie capaci di superare i confini disciplinari.

Strumenti operativi e nuove progettualità

GEMIN si è già tradotto in un sistema di lavoro concreto, articolato in iniziative che stimolano collaborazione e apertura:

  • ImmunoTopics – incontri bimestrali per presentare progetti e favorire connessioni trasversali.
  • ImmunoTalks -lecture semestrali con esperti internazionali.
  • ImmunoExperience – evento annuale dedicato a istituzioni e partner industriali.
  • Lab Meetings – spazi di co-progettazione interdisciplinare, dove la contaminazione diventa innovazione.

In questa cornice sono stati invitati speaker di rilievo internazionale, come il Prof. Georg Schett dell’Università di Erlangen, figura di riferimento mondiale nella ricerca immunologica.

La casa di GEMIN: il G-STeP

Il cuore pulsante di GEMIN batte all’interno del Gemelli Science & Technology Park (G-STeP), nato nel 2021 come una delle intuizioni più lungimiranti del Prof. Scambia.

Come amava ricordare, «insieme per coniugare ricerca e cura per il benessere dei pazienti». In questa frase si condensa lo spirito di G-STeP.

Oggi il Parco ospita oltre 25 Research Core Facilities, strutture altamente specializzate che offrono servizi avanzati in molteplici ambiti tecnologici. Ogni facility è guidata da esperti di settore e dotata delle tecnologie più innovative disponibili sul mercato.

È proprio in questo terreno fertile che GEMIN trova la sua forza: innestare la visione del Prof. Scambia su un’infrastruttura solida e all’avanguardia, capace di sostenerla e portarla lontano.

Una promessa di futuro

L’eredità del Prof. Scambia si condensa in tre scelte decisive che oggi guidano il Network:

  • Guardare lontano, senza paura di pensare in grande.
  • Fare sistema, perché l’innovazione nasce dalle connessioni.
  • Avere coraggio, scegliendo percorsi nuovi e ambiziosi.

Oggi GEMIN è già un acceleratore di idee e risultati. Domani sarà il biglietto da visita con cui il Gemelli si presenterà al mondo come leader nella ricerca immunologica.

Per questo GEMIN non è soltanto un’eredità da custodire, ma una promessa di futuro per l’immunologia: un punto d’incontro tra memoria e visione, da cui nascono nuove progettualità capaci di ridefinire gli orizzonti della ricerca immunologica e proiettare il Gemelli sulla scena internazionale.